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L'Associazione
per i Popoli Minacciati (APM) lancia un appello ai Comuni dell'Alto Adige
che aderiscono all'Alleanza per il clima, affinché s'impegnino maggiormente
per le problematiche degli indigeni. L'alleanza tra i Comuni dell'Europa
occidentale e le comunità indigene della foresta tropicale amazzonica
ha fatto sì che la politica per il clima diventasse un impegno internazionale.
Nonostante i governi siano riusciti a rendere poco chiare le mete di una
politica per il clima, è comunque merito dell'Alleanza per il Clima
che esista perlomeno una politica per il clima globale. L'Alleanza però
deve preoccuparsi anche del fatto che i partner indigeni non vengano dimenticati
durante questo processo.
Nell'Assemblea
annuale che si tiene a Bolzano il 28 maggio 2002, l'Alleanza per il Clima
deve includere nella propria risoluzione per il vertice ONU di Johannesburg
le richieste dei popoli indigeni. I comuni sudtirolesi dell'Alleanza per
il Clima devono chiedere ancora una volta al governo italiano di firmare
la Convenzione ILO 169 per la tutela dei popoli indigeni. In 44 articoli,
la Convezione non solo fissa i pari diritti degli indigeni con il mondo
del lavoro, ma anche diritti quali quello al proprio territorio, le proprie
forme di vita, cultura e lingua.
I paesi dell'UE devono anche impegnarsi affinché l'ONU vari finalmente la tanto promessa "Dichiarazione dei diritti indigeni" che dovrebbe integrare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Ciò costituirebbe una sorta di risarcimento per le pene inflitte ai popoli indigeni; sarebbe un risarcimento per concludere con successo il decennio dell'ONU (1994-2004) dedicato ai popoli indigeni.
L'APM chiede quindi all'Assemblea dell'Alleanza per il Clima di includere nella risoluzione finale le seguenti richieste:
1) Ratifica e messa in atto della Convezione ILO 169 da parte dell'Italia, degli altri stati membri dell'UE e dell'UE stessa (come consigliato dal Parlamento Europeo nel 1994);
2) L'inclusione dei diritti dei popoli indigeni nella politica degli accordi dell'UE (come previsto da un documento di lavoro del 1997 della Commissione Europea);
3) Creazione di gruppo di coordinamento per le questioni indigene all'interno della Commissione Europea (come richiesto dal Parlamento Europeo);
4) I paesi dell'UE devono chiedere all'ONU di convertire la dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni presentata dal Working Group for Indigenous Peoples in Dichiarazione e Convenzione.
L'Alleanza per il Clima deve
perciò cercare anche una collaborazione con il gruppo di lavoro
per le questioni indigene dell'ONU (Working Group for Indigenous Peoples
- WGIP) e con il neocostituito "Forum permanente per le questioni indigene".
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