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Turchia: sei parlamentari pro Kurdi ancora in prigione

L'Associazione per i popoli minacciati chiede l'immediato rilascio

Bolzano, Göttingen, 14 giugno 2011

Il politico kurdo Hatip Dicle. Foto: archivio GfbV. Il politico kurdo Hatip Dicle. Foto: archivio GfbV.

Secondo le informazioni giunte all'Associazione per i Popoli Minacciati, sei politici eletti al parlamento turco come candidati indipendenti tra le file dell'Alleanza pro-kurda per il lavoro, la libertà e la democrazia sono tuttora in carcere. Arrestati poco prima delle elezioni parlamentari per presunta associazione a organizzazione terroristica, i sei politici erano impegnati a difendere i diritti politici, culturali e nazionali della popolazione kurda in Turchia. Tra gli incarcerati si trova anche il popolare politico kurdo Hatip Dicle che nella sua città natale, la metropoli kurda di Diyarbakir nell'Anatolia meridionale, ha ottenuto la maggioranza di preferenze con 80.000 voti a suo favore.

Anche i suoi colleghi di partito pro-kurdi Selma Irmak di Sirnak (46.000 voti), Faysal Sariyildiz di Sirnak (40.000 voti), Gülseren Yildirim di Mardin (56.000 voti), Ibrahim Ayhan di Urfa (77.000 voti) e Kemal Aktai di Van (65.000 voti) sono stati eletti al parlamento turco con una larga maggioranza.

Per impedire a Dicle l'accesso in Parlamento il politico kurdo è stato condannato lo scorso 9 giugno, a tre giorni dalle elezioni, ad una pena detentiva di un anno e otto mesi. Nel 1991 Dicle era stato eletto per la prima volta al parlamento turco dove si era impegnato a favore della convivenza pacifica e paritetica tra Turchi e Kurdi. Nel 1994 il parlamento aveva annullato la sua immunità parlamentare e in dicembre dello stesso anno Dicle e gli ex-parlamentari Leyla Zana, Orhan Doian e Selim Sadak erano stati condannati a 15 anni di carcere per associazione terroristica e alto tradimento. Grazie all'ampia solidarietà internazionale i politici furono rilasciati nel giugno 2004, dopo quasi dieci anni di carcere. Dicle venne condannato all'inattività politica e nuovamente arrestato nell'aprile 2010. Da allora si trova in carcere.

Hatip Dicle è in carcere per il suo impegno a favore di una Turchia democratica e plurietnica in cui anche le minoranze come Kurdi, Laz, Assiro-Aramei, Armeni, Aleviti e Yezidi possano vivere in pace e con pari diritti. Nonostante il divieto alla candidatura e arresti di massa l'alleanza prokurda ha ottenuto un grande successo alle scorse elezioni parlamentari. 36 candidati indipendenti sono stati eletti al parlamento, tra cui anche un rappresentante della minoranza cristiana degli Assiro-Aramei. Erol Dora infatti sarà il primo politico assiro-arameo a sedere nel parlamento turco. E' stato nominato dal partito kurdo BDP e sostenuto dalla popolazione musulmana kurda della provincia di Mardin dove ha ottenuto circa 53.000 voti.